La Mille Miglia in Moto

Una sola volta nella storia, nel 1949. Lungo la strada della ricostruzione, tre giorni in moto attraverso l’Italia che rinasce.
Alle quattro del mattino, Roma dorme ancora. Ma al Foro Italico qualcosa si muove: decine di motociclette sono allineate prima ancora dell’alba. I piloti hanno lo sguardo fisso verso l’orizzonte. Scocca il via e un tuono di motori squarcia il silenzio. È il 23 aprile 1949 e prende il via l’unica, straordinaria edizione motociclistica della Mille Miglia: tre giorni, 1.925 km (ben più di mille miglia) e un’Italia appena uscita dalla guerra da attraversare.
Organizzata dal Moto Club di Roma, la gara è definita “mastodontica” dai cronisti dell’epoca. E non c’è da stupirsi: moto di serie, strade bianche, tappe lunghissime e meccanica ridotta all’essenziale. Una corsa di regolarità, sì, ma dalle proporzioni epiche.

Tre giorni, tre viaggi
Il percorso è degno di un’impresa da Guinness dei Primati (che, non a caso, nascerà solo sei anni dopo). 5 regioni, 35 province e oltre 250 centri abitati. Pronti?
Primo giorno: si risale la dorsale tirrenica da Roma a Civitavecchia, poi si raggiunge Grosseto, Siena, Firenze, Arezzo, Chiusi, Orvieto, Viterbo, per poi rientrare a Roma. 668 km tra borghi d’arte e strade sterrate e piene di buche.
Secondo giorno: si attraversa il cuore dell’Italia centrale. Da Roma verso Terni, Spoleto, Macerata, Recanati, Giulianova, Teramo, si sale poi al Passo delle Capannelle e si scende verso L’Aquila, Ovindoli, Monte Bove, e infine Tivoli e Roma. 635 chilometri tra le ferite ancora visibili del conflitto, lungo percorsi segnati dalla guerra.
Terzo giorno: la tappa meridionale. Si parte da Roma e si scende fino a Napoli, passando per Rocca Priora, Fiuggi, Forca d’Acero, Caserta, per poi risalire da Formia, Ceprano, Frosinone, Marino. Ultimi 631 chilometri, tra curve strette, salite impervie e le ultime carte da giocare per la vittoria.
Le partenze erano all’alba, gli arrivi tra le 18 e le 21. I cronisti annotano che, all’ultimo giorno, i piloti “risentono un po’ delle fatiche”. Vorrei ben vedere, considerati la fatica fisica, la concentrazione richiesta, gli imprevisti da gestire su strade asfaltate, in breccia o terra battuta.

La gloria alla Sertum
A trionfare è la squadra della Sertum, storico marchio milanese votato alla regolarità. Guido Benzoni, Mario Ventura e Mario Fornasari, noti come “i tre moschettieri”, conquistano il primo posto assoluto, aggiungendo la vittoria ad altri due traguardi epici ottenuti nell’ultimo mese: lo “Scudo del Sud” e la “Ventiquattrore”, ciascuna di 1.200 km in due giorni.
Accanto a loro, due piloti “isolati” ma sempre in sella a moto Sertum, Guglielmo Strada e Ernesto Petrozzi, senza penalità, contribuiscono a scrivere una pagina indelebile.
Grazie a questa impresa, la Sertum si aggiudica di diritto il “Trofeo Turistico” della F.M.I., guadagnandosi il posto di rappresentare l’Italia alla prossima Sei Giorni Internazionale in programma in Galles.

L’eroismo della normalità
La vera impresa è anche un’altra: tutte le moto sono di serie, identiche a quelle acquistabili dal concessionario. Nessun prototipo, nessuna elaborazione speciale, nessuna assistenza straordinaria. La Sertum 250 a valvole laterali si dimostra all’altezza: robusta, affidabile, instancabile. Partecipare e vincere gare del genere è la miglior pubblicità per la casa motociclistica. Ma significa anche molto di più: è un atto di fiducia nel futuro, una dichiarazione di forza di un Paese che sa superare le difficoltà.
Un ricordo che vibra ancora
Oggi, quella Mille Miglia su due ruote è un frammento dimenticato di storia sportiva, ma ha rappresentato qualcosa di profondo: lo spirito autentico di un’Italia che voleva tornare a correre, a mettersi alla prova, a immaginare un destino ottimista.
Oggi, chi organizza e chi partecipa alla rievocazione raccoglie il testimone di quella generazione: non replica un percorso, ma rinnova un gesto. Onora una memoria fatta di mani sporche, occhi brillanti e cuori ostinati. E celebra il paese più bello del mondo.
https://www.millemigliainmoto.com/







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